
Nelle acque antistanti il Comune di Caorle, a circa 1,5 miglia al largo di Porto di Falconera, si localizza una delle zone protette più estese dell'Alto Adriatico, nota con il nome di Tegnùa di Porto Falconera. L'area comprende una serie di affioramenti rocciosi disposti in tre assembramenti principali. Queste formazioni sono ben note ai pescatori locali ed ai soci del Gruppo Sommozzatori Caorle che sono stati i promotori dell'istituzione per tale area della Zona di Tutela Biologica. La Giunta regionale del Veneto, su richiesta del Comune di Caorle, ha infatti riconosciuto l'importanza di tale area istituendovi una ZTB (zona di tutela biologica) con DGR n°2060 del 2 luglio 2004 come confermato successivamente dal Ministero delle Attività Agricole e Forestali (MIPAF) con il DM del 16 dicembre 2004.